SCAN
to BIM
Rilievo + BIM · un unico processo

Scan
to BIM Dalla nuvola di punti laser scanner al modello BIM federato dell'esistente. Un unico processo gestito internamente — dal sopralluogo alla consegna in IFC, senza passaggi tra fornitori diversi.

Modello BIM as-built del padiglione universitario di Firenze, vista assonometrica Vista assonometrica del modello BIM del padiglione universitario di Firenze Sezione prospettica del modello BIM con vista interna del padiglione Spaccato assonometrico del modello BIM con distribuzione interna e auditorium Pianta del modello BIM con la distribuzione degli ambienti
Scan to BIM
In evidenza
Modello BIM · padiglione universitario
01
RilievoLaser scanner 3D
TLS · MMS · drone · SLAM in funzione del contesto
02
Point cloudRegistrazione e pulizia
Cyclone · RealWorks · output E57 / RCS / LAS
03
ModellazioneBIM parametrico
Revit · Archicad · LOD UNI 11337 (A–G)
04
ConsegnaIFC openBIM
Modello federato as-built · UNI 11337 · ISO 19650

Cinque fasi,
un unico interlocutore

Il valore dello Scan to BIM si gioca nel passaggio tra rilievo e modellazione: la nuvola va interpretata, non solo "ricalcata". Avere un unico team che gestisce entrambe le fasi elimina ambiguità e perdita di informazione.

01 · Rilievo

Acquisizione

Sopralluogo, pianificazione del rilievo e acquisizione della nuvola di punti con la combinazione strumentale adatta al contesto.

02 · Point cloud

Registrazione

Allineamento delle scansioni, pulizia, controllo accuratezza. Verifica della copertura e della qualità del dato prima di passare alla modellazione.

03 · Setup BIM

Riferimento

Importazione della point cloud nell'ambiente BIM. Definizione di sistema di coordinate, livelli, griglie e LOD target di modellazione.

04 · Modellazione

Authoring

Modellazione parametrica delle componenti edilizie (ARC · STR · MEP) sulla nuvola. Famiglie custom dove le librerie standard non bastano.

05 · Consegna

Federazione & IFC

Federazione dei modelli disciplinari, verifica del contenuto informativo, esportazione IFC openBIM. Documentazione di consegna.


La scala dei LOD secondo UNI 11337

Non tutti i modelli devono essere "completi". Il livello di sviluppo (LOD) si sceglie in funzione dell'uso del modello: gestione, restauro, computo, manutenzione, digital twin. Più dettaglio non significa migliore — significa più completo. V2MZ aiuta a calibrare il LOD giusto per ogni obiettivo.

In Italia i LOD non si classificano con una numerazione come negli USA (100, 200… secondo BIMForum) o nel Regno Unito (1, 2, 3…), ma con le lettere dell'alfabeto da A a G, secondo la norma UNI 11337-4. Il livello cresce in completezza geometrica e informativa lungo tutto il ciclo di vita dell'opera.

LODA
Oggetto simbolico
Rappresentazione simbolica, ingombri e posizione. Fasi preliminari e di fattibilità.
LODB
Oggetto generico
Geometria generica con dimensioni e caratteristiche di massima. Quantità approssimate.
LODC
Oggetto definito
Geometria e informazioni definite. Quantità, dimensioni e prestazioni attendibili.
LODD
Oggetto dettagliato
Geometria e dati dettagliati. Base per progettazione esecutiva e computo metrico.
LODE
Oggetto specifico
Oggetto specifico di un dato produttore, con scheda tecnica e dati di posa.
LODF
Oggetto eseguito
Oggetto come realmente eseguito in cantiere. Dati di installazione e collaudo.
LODG
Oggetto aggiornato
As-built mantenuto nel tempo. Manutenzione, gestione e digital twin operativo.
← Concept · fattibilità Gestione · digital twin →
In pratica
Nel caso di particolari esigenze è possibile identificare LOD intermedi tra una lettera e l'altra. Per lo Scan to BIM dell'esistente e l'HBIM si lavora tipicamente tra il LOD D e il LOD G, calibrando il livello sul reale scopo del modello: rilievo as-built, restauro, gestione manutentiva o digital twin.

Quattro ragioni per partire dall'esistente

01

Affidabilità del dato

Il modello BIM è ancorato a un rilievo strumentale. Niente disegni d'archivio approssimativi, niente misurazioni manuali a campione: la geometria è quella reale, verificata.

02

Patrimonio storico

HBIM (Historic BIM) consente di documentare, gestire e conservare il patrimonio architettonico secondo le Linee Guida MiC. Modello parametrico fedele, base per restauro e manutenzione.

03

Ristrutturazioni e ampliamenti

Per intervenire sull'esistente serve un modello dell'esistente. Lo Scan to BIM fornisce una base certa per progettazione strutturale, impiantistica e architettonica delle modifiche.

04

Digital twin operativo

Il modello as-built è il punto di partenza per il digital twin: gestione manutentiva, asset management, monitoraggio energetico e simulazioni sul costruito.


HBIM su edificio storico

Rilievo villa storica per HBIM
HBIM · Patrimonio

Dal laser scanner al digital twin del patrimonio

Il flusso applicato a un edificio storico parte dal rilievo laser scanner ad alta densità (TLS statico per gli interni e gli ambienti complessi, drone LiDAR per le coperture). La nuvola viene registrata, pulita e georeferenziata.

In ambiente BIM si modellano le componenti architettoniche, strutturali e impiantistiche con un livello di dettaglio elevato (LOD F–G secondo UNI 11337), con famiglie custom realizzate ad hoc per gli elementi storici (cornici, capitelli, infissi tipologici, archi).

Il modello federato finale è destinato sia alla progettazione di interventi di restauro e adeguamento, sia alla gestione manutentiva del bene tramite digital twin: piano di manutenzione, monitoraggio, asset register.

SCAN→BIM
"La nuvola di punti non è un disegno: è una misura. Modellare BIM dall'esistente significa interpretare quella misura — non ricalcarla."
V2MZ Engineering · Metodo Scan to BIM

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